Uno dei protagonisti degli avvenimenti compresi tra il 19 Luglio (convegno di Feltre) e l'8 Settembre 1943, chiarisce e riassume non soltanto la propria azione personale, culminata con la firma dell'armistizio di Casabile, ma rischiara anche con preciso metodo deduttivo e alla luce delle più recenti testimonianze, tutte le ombre che ancora gravano su molti punti controversi di quel doloroso periodo. Concluso il tempo delle discussioni, il problema delle responsabilità viene affrontato con rigoso metodo storico, suffragato dalla pubblicazione di documenti in parte inediti e in parte poco o male conosciuti. La valutazione di quegli avvenimenti (dalle conseguenze della caduta del fascismo alla mancata effettuazione dello sbarco della 82ma divisione americana; dal Consiglio della Corona, con il suggerimento, non accolto dal re, di sconfessare l'armistizio già firmato, alle tragiche circostanze della mancata difesa di Roma) è effettuata con la dichiarata ambizione di liberare la verità dell'intrigo in cui era stata avilupata per la tutela di interessi individuali.