È la storia completa della battaglia delle Ardenne scatenata dai tedeschi nel dicembre 1944 per preciso volere di Hitler.
A quel tempo, ormai, le divisioni della Wehrmacht erano rientrate nelle fortificazioni della Linea Sigfrido. Lo scopo del Führer era quello di dividere il fronte politico degli Alleati in modo da concentrare le proprie forze contro la Russia. Questo estremo tentativo si basava soprattutto sulla sorpresa, almeno all'inizio, e si trasformò nel volgere di pochi giorni in una battaglia senza quartiere, durata dal dicembre 1944 sino al gennaio 1945. Forse questa fu la più lunga battaglia di tutta la guerra, combattuta prevalentemente dalla fanteria, in quanto la nebbia non permetteva l'uso di mezzi aerei. L'autore, che partecipò alla lotta quale comandante di carri armati, ha compiuto un lungo e preciso lavoro di ricostruzione, attingendo a tutte le fonti disponibili, e alleate e tedesche, interrogando anche testimoni fra la popolazione dei vari luoghi. Ha ottenuto, cosi, un volume che supera i consueti limiti dei libri di storia, perché, senza ricorrere a uno stile piatto, è riuscito a far rivivere, anche attraverso episodi personali, le intricate e drammatiche vicende di tutti i combattenti. La sua obbiettività, che non risparmia neppure gli stati maggiori alleati per i vari errori commessi quando la